
Una dieta ricca di beta-alanina conserva in buona salute le fibre muscolari agendo sull'omeostasi del pH cellulare. Integrare questo aminoacido potrebbe prevenire, soprattutto nelle persone anziane, i danni successivi a cadute o il progressivo indebolimento muscolare. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata sull'ultimo numero della rivista Journal of the International Society of Sports Nutrition. La beta-alanina è un aminoacido che insieme all'istidina forma un dipeptide, la carnosina. La carnosina è presente in larga misura nel tessuto muscolare ed gioca un ruolo fondamentale nell'omeostasi del pH cellulare favorendo il corretto funzionamento delle fibre. Il processo di invecchiamento cellulare è associato con una significativa riduzione nel muscolo scheletrico proprio della carnosina. La diminuzione delle concentrazione di questo dipeptide ha come conseguenza la riduzione della capacità muscolare e dell'aumento della percezione della fatica. "I dati raccolti dal nostro studio dimostrano che in tre mesi di supplementazione con beta-alanina i pazienti i volontari di età superiore ai 55 anni hanno registrato un miglioramento netto delle loro capacità atletiche. Non si pensi agli anziani che vanno in palestra a fare i bodybuilder, ma che a coloro che grazie ad una ritrovata vitalità riescono a riappropriarsi della loro vita, di piccoli gesti e della loro indipendenza", ha dichiarato Jeffrey Stout autore dello studio. Fonte: Stout J et al. The effect of beta-alanine supplementation on neuromuscular fatigue in elderly (55-92 Years): a double-blind randomized study. Journal of the International Society of Sports Nutrition 2008, 5:21 doi:10.1186/1550-2783-5-21
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